Sabato 27 e domenica 28 aprile a Imola gli appassionati potranno ammirare da vicino le F1 che hanno fatto la storia, incontrando piloti e tecnici nel paddock e nei box. Riccardo Patrese nell'esibizione in pista guiderà la Williams FW14-Renault del 1991.

Una trentina di Formula 1 di diverse epoche da vedere tutte insieme nel paddock prima di girare sono una rarità. L’appuntamento si rinnova per la quarta volta all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola che sabato 27 e domenica 28 aprile ospiterà l’Historic Minardi Day.

Il “pifferaio magico” che è riuscito a richiamare a Imola monoposto che hanno fatto la storia della Formula 1 è Gian Carlo Minardi che, grazie alla collaborazione dei fratelli Giuseppe e Ferdinando, e al supporto di Formula Imola, ha saputo convincere collezionisti e piloti a non perdere l’ormai tradizionale appuntamento che si svolge sull’impegnativo tracciato emiliano.

Ma quando mai si ha la possibilità di passeggiare nei box da vicino F1, F2, F3, Prototipi, Supercar, Hypercar e Gran Turismo) avendo l’opportunità di incontrare piloti e ingegneri di ieri e di oggi.

In questo appuntamento da non perdere (il biglietto con accesso ai box costa in prevendita 17,50 euro per sabato e domenica e 26,50 euro il cumulativo dei due giorni) sono attese macchine che sono state grandi protagoniste.

Riccardo Patrese tornerà al volante della Williams FW14 – Renault, la monoposto del 1991 con la quale il padovano vinse in Messico e in Portogallo e che nella versione aggiornata dell’anno successivo conquistò il mondiale con Nigel Mansell dotata di sospensioni attiva, traction control e ABS, mentre Pier Luigi Martini porterà in pista la Tyrrell P34, la celeberrima sei ruote.

Naturalmente non mancheranno tante altre monoposto di richiamo come la McLaren MP4-5B di Ayrton Senna e le Ferrari di Michele Alboreto, JeanAlesi, Jacky Ickx, Arturo Merzario, Niki Lauda, Clay Regazzoni, Nigel Mansell e Gerhard Berger o la Toro Rosso STR03 con cui Sebastian Vettel vinse il suo primo GP a Monza nel 2008.

Non potranno mancare le Minardi di Michele Alboreto, Pier Luigi Martini, Gian Maria Bruni, Zolst Baumgartner e Luis Perez Sala, passando per Tecno 123/3 del 72, March 761, Theodore TR1, Fittipaldi F8 di Keke Rosberg, Wolf WR7 di James Hunt, Arrows di Jos Verstappen, Pedro De La Rosa e Eddie Cheever, Dallara 190-Cosworth di Pirro, De Cesaris e Morbidelli.

Impressionante è la lista dei personaggi che hanno già dato la loro adesione all’Historic Minardi Day: Riccardo Patrese, Pierluigi Martini, Emanuele Pirro, Alessandro Nannini, Giovanni Lavaggi, Carlo Facetti, Howden Ganley, Mario Theissen, Richard Attwood, Daniele Audetto, Derek Daly, Gery Brandstetter, Graham Gauld, Hans Herrmann, Teddy Pilette, David Piper, Jo Ramirez, Axel Schmidt, Marc Surer, Patrick Tambay, Jo Vonlanthen, Mike Wilds e Gabriele Tredozi. Saranno tutti disponibili a incontrare gli appassionati firmando gli autografi e facendosi scattare dei selfie.

Nel programma ci sarà il raduno di Martini Racing che porterà fra le altre spettacolari vetture marchiate Lancia e Alfa Romeo: spiccheranno la Lancia Beta Montecarlo e Lancia LC1 della Fondazione Gino Macaluso.

Inoltre il paddock sarà impreziosito dal raduno di Lotus Elise S1 e in occasione del Memorial Giorgio Lucchini 2019 organizzato dalla Scuderia Tazio Nuvolari si rivedranno in pista i prototipi del costruttore mantovano.