Rombo

Da PATRESE alla Benetton un podio quasi tutto tricolore

 La Liga Veneta

di Franco Bonaventura

IMOLA – Nel giorno in cui il podio ha fatto pace con gli italiani il pubblico di Imola con un lungo applauso ha cancellato quei fischi che nell’83 lo avevano tanto amareggiato.

“Ho avuto davanti a me l’immagine di quel brutto giorno nel momento in cui ho superato Berger: pensare che avevo passato allora Tambay nello stesso punto! Oltre la linea del traguardo, al giro seguente, ho pensato solo a finire e il ricordo di quella gara si è polverizzato”.

Come si è comportato il pubblico?

“L’ovazione che ha accompagnato il sorpasso a Berger è stata grande, il pubblico mi ha così ripagato dei fischi che mi aveva indirizzato nell’83. Ancora adesso non fanno che invocare il mio nome, e questo mi fa oltremodo piacere”.

Come mai dopo aver raggiunto Berger poi hai perso un po’ su di lui?

“All’uscita delle Minerali ho preso della terra sulle gomme e quindi ho rallentato per due giri in modo da pulirle e ritrovare il grip necessario per riandare all’attacco”.

I commissari hanno visionato la partenza in quanto, per un attimo, sembrava che fosse stata anticipata dal duo di testa: che cosa hai visto?

Riccardo Patrese

“Ero concentrato a prendere la mia partenza e non ho fatto caso a quello che facevano gli altri. Sono scattato al verde e non sono stato soddisfatto in quanto ho perso una posizione. Nella prima parte della gara, sapendo che sarebbe stata molto dura per gomme e freni, ho preferito salvaguardarli entrambi per poi poter attaccare nella seconda parte. Ho rispettato al massimo la tattica di gara che mi ero prefissato. Per i freni soprattutto, in quanto su questo circuito nel corso delle prove libere avevamo avuto dei problemi che alla fine sono stati risolti e direi molto bene. Un plauso alla Renault e alla Williams che mi hanno messo in condizione di poter vincere”.

E’ più bella questa vittoria o la prima della tua carriera?

“Questa ha un sapore particolare. La prima vittoria e anche la seconda sono venute in momenti in cui la mia carriera era in ascesa, poi sono arrivati momenti difficili in cui ho dovuto lavorare tanto per raggiungere di nuovo momenti migliori, già lo scorso anno una vittoria non avrebbe guastato: è arrivata adesso e soprattutto davanti al pubblico di Imola”.

Per Montecarlo?

“Montecarlo è un circuito particolare dove dobbiamo vedere come andranno tante cose. Le gomme Pirelli per esempio, visto che su quel circuito è molto importante partire davanti. Non è come Imola dove ci sono posti per poter sorpassare a Montecarlo chi parte davanti ha dei vantaggi”.

Gerhard Berger, in testa dopo il ritiro di Senna ha visto sfumare il suo sogno per la caparbietà e la grinta con la quale Riccardo Patrese è andato alla ricerca della vittoria.

“Verso la fine della gara, quando Patrese si è avvicinato, ho avuto dei problemi al motore, ho perso un po’ di potenza. Nel sentire Riccardo alle mie spalle ho anche sbagliato una marcia e debbo ammettere che ho anche sbagliato scelta delle gomme…”