|
|
6 Ore di Silverstone 1982
da Grand Prix International
Così
la Lancia, con la sua piccola e leggera vettura sport Turbo da 1400 cc si è
ritrovata con un considerevole vantaggio. Dopo un’ora avevano un giro di
vantaggio su tutti. Nella seconda ora, Riccardo Patrese perdeva il suo vantaggio
di mezzo giro su Teo Fabi per una foratura dopo un contatto con un doppiato.
Sceso in pista il team mate Michele Alboreto, egli riusciva a recuperare, ed era
di nuovo in seconda posizione a metà gara. Ma nella Quinta ora, la Lancia di
Fabi/Ghinzani, al commando, si fermava con problemi di spegnimento che non si
riusciva a sistemare. Prima della fine dell’ora il motore cedeva. Da allora in
avanti, la Lancia rimasta doveva solo cercare di arrivare al traguardo, con tre
giri di vantaggio, e nemmeno un serio problema al cambio nell’ultima ora
riusciva a fermare la marcia di Patrese. Silverstone
è tradizionalmente la gara che fa da test per LeMans. La gara dell’82 non
faceva eccezione. C’erano 15 Gruppo C, comprese le debuttanti Porsche private,
la Rondeau 482, la Aston Martin Nimrod e la rinnovata Dome. La Ford aveva
considerevolmente modificato l’unica C100 presentata, e molti cambiamenti
comparivano anche sulla Lola. Le soluzioni aerodinamiche della Rondeau erano
specifiche per Silverstone. Le
Gruppo C si sono dimostrate molto più affidabili alla loro seconda uscita, con
la nuova Porsche estremamente penalizzata dalle restrizioni sul rifornimento, ma
tuttavia conquistando il secondo posto. La Porsche Jost con Bob Wollek e i
fratelli Martins è arrivata terza, questa volta senza i problemi di carburante
che aveva avuto a Monza. Sembrava certamente che avrebbe perso la terza piazza a
favore della seconda Rondeau. Quella nuova, la 482 si era ritirata a causa del
cedimento della carrozzeria che si era disintegrata, ma Henry Pescarolo si era
aggregato a Gordon Spice sulla solita 382C. A dispetto di un problema alla
sospensione posteriore, stavano per conquistare il terzo posto, quando il
problema si aggravava nell’ora finale, facendoli scendere al quinto posto,
dietro alla piccola e veloce Osella Gruppo 6. La Nimrod Aston Martin otteneva un
incoraggiante sesto posto al debutto, con la versione privata guidata da Mike
Salmon/Ray Mallock. La vettura ufficiale si era ritirata per il cedimento di una
biella a metà gara. La Ford ufficiale perdeva tempo per una foratura e per un
buco nel radiatore. La Dome si ritirava prima di metà gara per il crollo della
pressione del carburante, la GRID soffriva per il cedimento ripetuto dello
scarico e poi per problemi di pressione del carburante, mentre la Lola Ultramar
ufficiale sarebbe finita nei primi sei, ma subiva il danneggiamento del
cuscinetto di una ruota posteriore, foriero di ulteriori problemi. Questa
volta le Gruppo C mostravano un grande miglioramento, con 22 vetture al
traguardo su 40 partenti. Solo quella strana regola sul carburante privava il
pubblico di quella che sarebbe dovuta essere una gara eccitante.
| |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|