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Associazione Mondiale Piloti per la Solidarietà

 

1982 Nürburgring 1000kms

da Grand Prix International

Certi fine-settimana sembra proprio che le cose non possano che migliorare. La Lancia ha passato uno di questi weekend al Nurburgring. Al suo primo giro in prova, Riccardo Patrese aveva un terribile incidente con ribaltamento, che gli faceva perdere i sensi e dal quale era fortunato a uscire vivo. Era ancora più fortunato a cavarsela senza un graffito, ma la vettura era distrutta. Il suo ex copilota Michele Alboreto aveva un incidente nello stesso giorno. La Lancia perdeva la pole position e due macchine erano in riparazione. Tuttavia, dopo tutto questo, la Lancia riusciva a vincere.

In realtà a un certo punto sembrava proprio che il team di Cesare Fiorio non cel’avrebbe fatta a vincere. Dopo tre ore di gara, la Ford ufficiale guidata da Klaus Ludwig e Manfred Wnkelhock, partite in pole, aveva più di un minuto di vantaggio, su quello che potrebbe essere chiamato il loro circuito di casa. Ma poi la trasmissione cedeva, lasciando il campo a Patrese con la Lancia. Non era intenzionale, ma era una bella coincidenza. Aveva appena fatto un paio di giri, con cautela, i suoi primi giri dopo l’incidente e i primi del suo turno di guida. E si trovava al comando, con un paio di giri di vantaggio.

La situazione alla Lancia era molto confusa: Ora che Alboreto e Patrese avevano ambedue un’ottima classifica nel campionato, venivano separati su due differenti macchine, nel caso fosse necessario per uno dei due saltare sull’altra vettura. Ghinzani (copilota di Patrese) era già uscito per il cedimento del cambio. Fabi e Alboreto avevano portato la vettura in buona posizione, nonostante problemi all’impianto di rifornimento. Quando la Ford si ritirava, Patrese si univa ai due, e i tre piloti mantenevano un ritmo sufficiente a vincere con un giro di vantaggio. Era la terza vittoria mondiale di Patrese in 15 giorni.

A metà gara, ogni pericolo per la loro leadership da parte delle Gruppo C era sparito, la vicinanza di Le Mans aveva scoraggiato un grande afflusso di Gruppo C: una Ford, una solitaria Sauber, la Lola ufficiale, una sola Rondeau, le solite WM e Jost Porsche. I debuttanti erano la tozza URD, che Harald Grohs distruggeva alla prima curva, per il dispiacere dei fotografi, e la Cougar di Yves Courage, che Patrick Gaillard ritirava dopo un solo giro a causa della rottura della sospensione posteriore. Stuck andava bene sulla Sauber all’inizio, ma il motore cedeva dopo quattro giri, e Wollek era terzo appena prima di metà gara, quando una foratura faceva uscire di pista il copilota Philippe Martin. Dopo 15 giri su 44, la Lola T610, in quinta posizione, rompeva il motore. La piccola WM si fermava con problemi all’iniezione al primo giro.

Così al secondo posto si piazzava la Rondeau, il cui problema principale era la salute di Rolf Stomellen. Il pilota tedesco, affiancato a Henri Pescarolo, stava così male che non riusciva a completare i propri turni di guida, ma il francese come al solito faceva del suo meglio e teneva la vettura in pista, finendo secondo.

Le Gruppo C avevano molto deluso, ma sia Pescarolo sia la Rondeau Ford erano ben piazzati nel mondiale. Terza giungeva una BMW M1 Gruppo 5, simile a quella che aveva vinto l’anno passato, mentre nona arrivava la Porsche 911 Gruppo B, che poi avrebbe causato discussioni, ma che comunque sarebbe stata determinante per la vittoria mondiale della Porsche.

RISULTATO FINALE

Pos.

Piloti

Griglia

Vettura

Giri/Distacco

1

Alboreto - Fabi - Patrese

2

Lancia Martini LC1

44 giri

2

Pescarolo - Stommelen

7

Ford Rondeau M382C

-1 giro

3

Kelleners - Calderari - Grano

14

BMW M1

-3 giri

4

Schimpf - Fishaber - Ketterer

19

BMW 320

-5 giri

5

Lloyd - Dron - Volker

22

Porsche 924 GTR

-5 giri

6

Becker - Hahne

25

Mazda RX7

-5 giri

7

Winter - Viggo

29

BMW M1

-6 giri

8

Schaefer - Guerthier

28

Opel Ascona 400

-6 giri

9

Muller - Memminger

30

Porsche 930

-8 giri

10

Martini - Weissgerber - Moehle

45

BMW 535

-8 giri

11

Broehling - Felder - Hahne

41

Ford Escort

-8 giri

12

Hoffmann - Nett - Schramm

46

Audi 80

-8 giri

13

Felding - Bochem - Detelshoven

52

Ford Escort

-8 giri

14

Zehra - Mayr

48

Alfa Romeo Alfetta

-9 giri

15

Burkhard - Brenner - Kern

39

Ford Escort

-9 giri

16

Poulsen - Hansen

26

Porsche 935 K3

-9 giri

17

Scheefeldt - Manthey - Utsch

36

Ford Escort

-9 giri

18

Schuette - Heger - Schaefer

43

Opel Kadett

-10 giri

19

Loerper - Roemer - Peschke

38

Porsche 930

-13 giri

20

Baker - Duret - Faure

21

Lola Ford T298

-13 giri

21

Offermann - Esser

34

Opel Ascona 400

-14 giri

Giro più veloce

Manfred Winkelhock - 7m 23.90s - 115.053mph

www.riccardopatrese.com

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